Filippo Ravenda, Docente di Antropologia sociale, Alma Mater Studiorum, Università di Bologna

Nell’ultimo decennio una parte considerevole del dibattito antropologico si è orientato verso le complesse variabili proprie delle relazioni tra natura e cultura, tra dimensione biologica e sociale, o tra umano e non umano. Le modificazioni ambientali dovute all’invasività delle attività umane nella materiale evidenza del cambiamento climatico, delle emissioni inquinanti, della diffusione di patologie ed epidemie hanno indirizzato le ricerche verso l’esplorazione degli aspetti politico-economici e conflittuali nei rapporti tra uomo e natura. Un continuo “sfregamento” di movimenti tra piani globali, locali, azioni collettive e individuali che coinvolge le strategie di sviluppo dei territori, il progresso tecno-scientifico, i flussi di denaro internazionali e le valutazioni del rischio sanitario. Partendo da due casi di ricerca condotti in siti di industria energetica nell’Italia meridionale (Centrali termoelettriche a carbone, poli di raffinazione e trasformazione del petrolio), il talk proverà a esplorare il complesso sistema che connette le istanze globali nel mercato dei combustibili fossili, il rischio ambientale e sanitario con le specificità locali incarnate dalle esperienze delle persone che vivono e lavorano nelle aree esposte all’inquinamento industriale.

Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria

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Gennaio 5 @ 18:30
18:30 — 19:30 (1h)

MAST Auditorium

Talk