L’attività umana sta lasciando un segno pervasivo e persistente della nostra presenza sul pianeta Terra. Questa impronta, riscontrabile anche nelle stratificazioni geologiche, ha avuto inizio molte migliaia di anni fa, tuttavia il cambiamento più pronunciato si è verificato alla metà del XX secolo, in una fase nota come “Grande accelerazione”. In base a questa trasformazione, oggi si ipotizza una nuova unità temporale nella Scala dei Tempi Geologici: l’Antropocene.
Colin Waters ripercorre la storia di questo termine e in particolare descrive le attività dell’Anthropocene Working Group – il gruppo di ricerca costituito per verificarne la validità e misurare la portata e l’estensione dell’impatto umano sugli strati geologici – affrontando una serie di temi tra cui il forte incremento nell’estrazione di minerali e metalli con la conseguente produzione di scorie, l’impiego di molti nuovi materiali tra cui le plastiche e i radionuclidi artificiali rilasciati dai test nucleari, l’utilizzo sempre più massiccio di combustibili fossili, la dispersione di microparticelle tossiche e ceneri volanti.

Colin Waters
Dipartimento di Geologia, Università di Leicester (UK)
Anthropocene Working Group (Secretary)

Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria


Foto: Edward Burtynsky, Makoko #2, Lagos, Nigeria, 2016
© Edward Burtynsky, courtesy Admira Photography, Milan / Nicholas Metivier Gallery, Toronto

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Luglio 1 @ 18:30
18:30 — 19:30 (1h)

MAST Auditorium

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